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April 27 La vera storia del Gorelli!La nostra storia inizia alla fine della terza… Il nostro giovane pennuto passò senza problemi… anche gli esami andarono benissimo… Con il suo cervello da cormorano inventò un nuovo software per simulare una vera trombata… lui lo usava moltissimo… sul mercato andò a ruba… i suoi profitti aumentavano, ma non aveva nemmeno un uomo che la sera lo soddisfacesse sessualmente: era troppo brutto! Con questo software il mercato delle prostitute, comandato dal Boss Sergio Busoni, stava andando a farsi fottere! Per questo Sergio fece un’offerta bastarda all’uccello verginello: lui poteva farlo scopare con una prostituta, però Marco doveva ritirare il suo prodotto dal mercato… Lui accettò, anche se fece un piccolo cambio… voleva un uomo, non una donna… A Sergio andava bene, e lo fece accoppiare con un vecchio cinese nero… Il Gorelli però non mantenne la promessa: “l’Orgiaware 2.0” continuava a macellare il mercato. Così Sergio decise di fare un colpo di mercato: ogni persona che voleva trombare, andava da lui e faceva l’abbonamento… con 5€ potevi fare 20 scopate, e alla ventesima c’era una gratis… L’orgiaware crollò in borsa, e il Gorelli andò fallito… Così inizio a bere e si offrì di lavorare per Sergio… Sono passati già dieci anni ma ancora il Gorelli deve guadagnare il suo primo euro lavorando come Gigolò (o prostituta?)
FINE
Poesia al Gorelli, alias CLASSICO SFIGATO xdIl Gorelli a pecorella aspettava la verginella ma lei non arrivò e lui si trombò un verginello dal lungo uccello! Il cormorano godeva mentre nel culo lo prendeva e godeva e si agitava nel suo letto mentre aveva un orgasmo perfetto ma quando gli chiese il nome lui rimase schioccato del suo cognome Del Naia Aldo si chiamava e intanto se lo chiavava. La trombata era già finita in nemmen un soffio di vita, aveva ancora voglia di sesso anche se nel culo Aldo glielo aveva messo. Allora al supermarket volle andare perché un cazzo voleva succhiare, lì lavorava Silli Claudio che ce l’aveva duro come un cucchiaio ma lui non glielo dette perché voleva delle grosse fette. Il Gorelli così rimase solo e dalla paura gli venne il vaiolo ma del vaiolo non gliene importava un corno e andò a comprare un vibratore allo shop porno nel culo così godeva come quando Aldo glielo metteva!
February 19 Poesia a Dante Dante Alighieri poeta sublime, anche cacando faceva le rime. Un giorno all'asilo fece uno stronzo che pesava un chilo: anche lui rimase meravigliato ma ormai il suo culo l'aveva cacato. Non c'è cosa più bella al mondo che pulirsi il culo con un sasso rotondo. Dante disse ai vichinghi meglio un mazzo di fiori che un calcio negli stichi. Dante disse agli dei questo è il diario dei cazzi miei. Dante disse al Dio Nettuno cazzi suoi in questo mondo non se li fa mai nessuno! February 07 Ohoh piccolo BaccioPiccolo Baccio Stanotte ho sognato Che il Caciai ti avrebbe interrogato Tutta la notte insonne hai passato Pensando al 4 che ti avrebbe dato Per tutta la notte non ti sei rilassato Sapendo che il mattino ti avrebbe steccato Ormai l’ora è giunta di essere interrogato Quindi controllati e non spaccargli l’osso sacro Ohoh piccolo Baccio Ohoh piccolo Baccio Ormai il 4 l’hai preso Ed il Caciai l’hai molto offeso Ohoh piccolo Baccio Sei stato molto bravo Ed il Caciai non l’hai picchiato Ma lui continuava a balbettare Ed allora tu l’hai dovuto bastonare Ohoh piccolo Baccio Ohoh piccolo Baccio Continua a studiare Ed al 6 potrai arrivare Ma se non studi Il Caciai bruci Ohoh piccolo Baccio Ohoh piccolo Baccio
… to be continued January 11 La vera storia di Alessandro Baccetti dopo l’anno scolastico 2008/2009Allora… Dopo l’anno scolastico 2008/2009 il nostro giovine frode continuò gli studi… La terza andò benissimo… nessun debito… La quarta insomma… tre debiti… Passò tutta l’estate sui libri... ma alla fine riuscì a passare… con 5000€… Fu costretto, per questo, a vendere la sua moto… ma siccome era un barroccio gliela comprò un negraccio, per 500€… gli altri 4500€ riuscì a racimolarli prostituendosi insieme alla sua amica Svetlana Tutta Tana… finalmente iniziò il quinto anno… si avvicinano i 18… ed era molto contento per questo… La scuola iniziò bene… dopo poco arrivò anche la patente… e la macchina… una Fiat Ritmo del ’89 con interni in radica, senza autoradio e aria condizionata… e 350000 km/h sul motore… un vero affare, 15000€ l’aveva pagata… dal solito negraccio… ‘sto coglione. Agli inizi di dicembre voleva andare a vedere il Motorshow a Bologna… anche se non ci capiva una sega… però qui avrebbe visto il suo idolo… Casey Stoner, passato nel frattempo alla Gilera, che si era iscritta al campionato Moto GP… per curiosità, Casey nel tempo libero andava a vendere i tappeti casa per casa, ed ormai era diventato più famoso per questo che per altro… Vabbè… torniamo al nostro valoroso figliuolo… Nell’autostrada del Sole però disgraziatamente gli succede un incidente… uno Ciao 500 che andava a 70 km/h lo stava sorpassando sulla destra… lui, valoroso pilota, lo stringe ma il manubrio di questo gli si infila tra la borchia di una ruota e si cappotta con la Ritmo… Trasportato di corsa al policlinico di Siena… Risultato? La Ritmo distrutta… cinque costole rotte… femore della gamba destra rotto in tre punti… amputazione dell’ultimo metacarpo del mignolo della mano sinistra… forte contusione alla testa… In ospedale riescono a salvarlo… rimane in sala rianimazione per sei settimane… Uscito di lì iniziò la riabilitazione… qui,la sua fisioterapista, Rosa Unta, lo guardava tutte le volte con occhi dolci… Finirono a letto… ma ci fu il patatrac… il preservativo era bucato e Rosa era rimasta incita… Alessandro riuscì a scappare grazie all’aiuto di un suo vecchio compagno di scuola, Galli Alessandro, malato terminale per tumore ai testicoli, che aveva tentato il suicidio nel letame di gatto… Il giovane stoneriano arrivò a Grosseto e scoprì che gli albanesi li avevano occupato la casa… Nel frattempo era arrivata Rosa… che aveva chiamato la sua famiglia.. Ma descriviamo Rosa… un po’ pesante, 250 kg… occhi coperti dal grasso che gli colava dalle palpebre… capelli unti come il Bismuto… La sua famiglia gli aveva detto che se non si fossero sposati gli avrebbero tagliato, nel vero senso della parola, le palle… Non vedendo altra uscita, si sposò… Ormai quest’anno scolastico era andato… bocciato… Non aveva più voglia e smise… Dopo un poco ritrovò un altro suo ex compagno di classe… il big Marco Stangoni… tutti e due erano appassionati di moto quando frequentavano le superiori… però si erano stancati… ora la loro nuova passione era la bicicletta… Aprirono il loro negozio vicino al commerciale… Il resto deve ancora arrivare… Buona fortuna December 15 Poesia al SilliIl Silli verginello voleva usar l’uccello, non sapendo come fare un pappone andò a chiamare e esclamando a volto scuro “pappone io ce l’ho duro!”. Il pappone vendendo il Silli stare male una troia andò a chiamare, una volta arrivata la troia affamata dell’uccello disse “dove è il verginello?”. Arrivò il Silli tutto bello e subito tirò fuori l’uccello. La troia: “io ne ho visti tanti di uccelli in vita mia, ma questo è grande come casa mia. Spiegamose subito giovanotto dai bei contorni, se me lo metti dentro tu me sfonni! Pu nun ma male e sverginatte in modo elegante te lo dovresti buttà dentro a un elefante!”. A quel punto arrivò l'elefante e disse tutto imbruttito "o ma che ti sei amaattito?! Io l'ano ce l'ho grosso e tu lo sai ma l'uccello tuo è grosso come un punto Snai." A un certo punto l'elefante e la puttana dissero al Silli: "Senti trova un altro posto 'ndo annà a ficcà sta formidabile banana". Il Silli un poco indispettito e qnahe un pò piangente di corsa andò a cercare no poca de altra gente. Il Silli tutto triste e dosperato beve finchè da dietro l'angolo spunta Biancaneve. La Biancaneve vedendo il Silli triste e fatto: " Silli che cazzo hai fatto?!?!". "Io sto cercando un luogo ideale dove il mio uccello far entrare ma visto che ce l'ho grosso come un baldacchino nessuno c'ha core de famme nemmeno un bocchino" e a quel punto Biancaneve tutta chiara ed in grazia di Dio: "si voi almeno il bocchino te lo fo io!" E fu così che il Silli con due palle da bowling invece dei coglioni, subito si tirò giù i pantaloni. Biancaneve alla vista di quellìuccello magistrale esclamò: "Silli mio que non è un uccello, è una navicella, però non ti preoccupò Silli bello adesso inizio a succhiarti il bel ausello!". FINE September 24 Lo studente che abita lontanoUna delle figure più commoventi delle nostre scuole, degna del libro “Cuore”, è lo “studente che abita lontano”. Per colpa di un destino infido e bastardo, tale esemplare umano risiede in un comune lontanissimo dall’istituto che frequenta. Attenzione: stiamo parlando di località maledette, esattamente equidistanti da qualsiasi grosso centro che ospiti la scuola superiore di riferimento. Esempio: uno studente grossetano che appartenga a questa specie, si troverà ad abitare in un paesucolo che è l’esatto crocevia tra Roma, Siena e Grosseto. Dunque, qualsiasi città scelga per andare a scuola, lo sfortunato dovrà in ogni caso sorbirsi, tutti i giorni, un viaggetto d’andata e ritorno di un centinaio di km!! Vediamo in dettaglio come si svolge la giornata dello “studente che abita lontano”, che d’ora in poi, per comodità, lo chiamerò “SCAL”. Per poter essere in classe alle 8, lo SCAL è costretto ad alzarsi ad un orario spaventoso: le 5!! Una sveglia dal trillo malefico e rumorosissimo lo strappa dal sonno in fase Rem per piombarlo direttamente all’inferno. ![]() Sebbene in stato di totale coma cerebrale, lo sciagurato deve infatti muoversi, e alla svelta! Si butta giù dal letto, si piomba in bagno, si getta secchiate d’acqua gelida in faccia e sotto le ascelle, si veste a casaccio, salta la colazione o ingurgita "quel che c’è" (merendina, coscia di pollo in frigo, dentiera del nonno), infila lo zaino e si scaraventa fuori casa. Attorno a lui, il nulla. O meglio: il buio, il vento gelido e branchi di lupi ululanti. Con una biciclettata infartuante raggiunge alle 5.30 il bus o il treno che stanno per partire. Sale. Stremato, si accascia sul sedile. Lungo il tragitto di una cinquantina di km, lo SCAL alterna due attività: 1) un dormiveglia scomodo e angosciantissimo, pieno zeppo di sogni orribili tipo: il preside che gli mangia le dita, un rapporto amoroso con la 85enne prof di matematica (per fortuna noi abbiamo un uomo!!), il dramma di essere incastrato in un water (sogni che, chiaramente, sono un mix di ansia studentesca e dolore fisico legato alla posizione assunta sul sedile del mezzo di trasporto); 2) il ripasso svogliato, moralmente obbligatorio ma assolutamente inutile, delle materie studiate da cani il giorno prima, in cui spera con tutto il cuore di non essere interrogato. Finalmente, dopo circa un secolo, lo SCAL arriva in stazione. Ora, è vero che il bus o il treno hanno fatto il tragitto con la lentezza di una diligenza del west , ma è anche vero che adesso sono solo le 6.45, e manca più di un’ora all’inizio delle lezioni! Lo SCAL, dunque, si concede una brioche al bar, per poi avviarsi a piedi verso la scuola, che raggiunge in un quarto d’ora. Tutto intirizzito, sui gradini d’ingresso dell’istituto, assieme agli zombi “che vengono da lontano” come lui, il triste studente attende che il bidello si alzi, vada al cesso, faccia una lauta colazione e finalmente venga ad aprire il portone. Alle 7.40 lo SCAL può entrare a scuola. Dopo una decina di minuti inizia ad arrivare il resto della fauna studentesca. Alle 8 cominciano le lezioni. Durante la mattinata lo SCAL non è diverso dagli altri studenti, a parte il fatto di essere vittima di colpi di sonno mortali e stati di devastazione fisica tipo reduce del Vietnam. ![]() Alla fine delle lezioni lo SCAL si avvia verso la stazione. Attende il mezzo che lo riporterà al suo paesucolo sperduto, parte, si fa un’altra oretta di viaggio e finalmente arriva. Alle 14.30 può entrare in casa. La madre lo saluta affettuosa, per poi aggiungere le seguenti parole: "Com’è andata? Il pranzo è sul fornello, è solo da scaldare. Mi raccomando non fare troppe briciole, che ho appena pulito per terra!". Così, mesto, lo SCAL riscalda i cibi avanzati dai famigliari, e tutto solo si mette a mangiare davanti alla Tv. Dopodiché, stanchissimo, opta per un sonnellino. Nelle ore che rimangono del pomeriggio, fa i compiti. Dopo cena, se non è costretto ancora a studiare, vive un dramma micidiale: vorrebbe vedersi il fantastico film che danno in Tv, ma sa anche che se non se ne va a letto presto il giorno dopo creperà di sonno. "Beh, dai, ancora un quarto d’ora", continua a ripetersi. Alla fine, di quarto d’ora in quarto d’ora, andrà a letto a mezzanotte, alla fine del film, senza però esserselo gustato con tranquillità. Infilatosi sotto le coperte, crolla in un nanosecondo. E’ meglio che riposi, perché il giorno dopo, l’inferno lo attende di nuovo… ![]() E tu, che ne dici? Sei anche tu uno SCAL? (Per fortuna io abito davanti alla scuola XDXD!) September 19 Il ritorno a scuola (A cura dell’Istituto Scolastico
Antropologico di Ricerca dello Sting) ![]() Dopo un’estate passata a farsi biscottare dal solleone, a poltrire a letto fino a mezzogiorno, e a sbaciucchiarsi col brufoloso partner (ad esempio beppe, chi lo conosce sa a cosa mi riferisco)sotto il cielo stellato, noii giovani della specie umana, a settembre, siamo costretti a vivere la più tremenda delle sciagure: il ritorno a scuola. Al senso di nausea, disperazione e nostalgia che ci invadono anima e corpo, noi studenti cerchiamo di porre rimedio raccontando a noie stessi una balla clamorosa: "Beh, quasi quasi sono contento. Ho proprio voglia di rivedere i miei compagni!" (Buuuu!!) . Così, un nefasto giorno di settembre, tirati di tutto punto (camicetta firmata, pantaloni fasciapacco/fasciachiappette, zainetto nuovo), ragazzi e ragazze si ripresentano all’inferno. Subito, sono baci, abbracci e "ciaocomestaidoveseiandatoinvacanza?!". I maschi, rivedendo le compagne abbronzate, truccate, gioviali e "cresciute", si riscoprono immediatamente maniaci sessuali, fantasticando propositi porno ("Cinzia quest’anno me la faccio, sicuro!"; "Uehi, ma Barbara ha messo su due bombe così!"). Anche le femmine, al rivedere i compagni maschi cretini, orribili e spelacchiati dal sole, si lasciano andare a pensieri e decisioni definitive ("Sempre i soliti cessi! Sarà meglio non dare troppa confidenza a 'sti marpioni, non si sa mai che si mettano strane idee in testa…"). Superato l’impatto iniziale, tutti noi entraniamo in classe. Per il primo giorno, ci sarà solo un’ora di lezione. All’improvviso, ecco arrivare, per dare il benvenuto, il professore o la professoressa più odiato/a di tutta la classe! ![]() Con un sorriso che pare un ghigno, l’insegnante ci accoglie tutti con un forzatissimo saluto allegro, dedicando inoltre 3 secondi alla domanda "Avete passato buone vacanze? Dove siete stati di bello?". Senza attendere la risposta, il/la prof. dopo qualche istante cambia atteggiamento, iniziando serissimo ad elencare le difficoltà dell’anno che si sta per affrontare. Volano sottili minacce tipo: "Bisognerà impegnarsi, stavolta. Perché altrimenti almeno dieci di voi non saranno miracolati come l’anno scorso! Studio e buona volontà, o ci saranno bocciature, altro che storie!". Già di malumore, se non terrorizzati, confidiamo quantomeno che, per una settimana, le ore di lezione vadano avanti a ritmo ridotto (causa “programma non definitivo”). Non fanno in tempo a fare simili pensieri, che entra il bidello, che consegna al prof. un foglietto. "Allora ragazzi – sogghigna il docente – il programma non è definitivo. Ma da domani, si riprende con 5 ore. Da dopodomani: pomeriggi!". Con la morte nel cuore, studenti e studentesse sorridono e fingiamo di essere addirittura contenti. Torneremo a casa cupi e silenziosi, concedendo alla platea di amici solo qualche bestemmia da competizione, unita a invettive e maledizioni bibliche lanciate contro il professore che li ha accolti. All'una, scopriremo di non aver appetito, e guardandoci allo specchio ci accorgeremo di aver perso pure, tutta d’un colpo, l’abbronzatura! Fuori, sta levandosi un ventaccio cupo e minaccioso… ![]() Comunque in bocca al lupo in tutti per questo nuovo anno scolastico ormai cominciato da qualche giorno! September 14 RicordaRicorda che:
Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te
e sarà difficile incontrare
qualcuno al quale
tu possa piacere come sei!
Quindi vivi come
credi,
fai cosa ti dice il cuore,
fai ciò che vuoi?
La vita è un'opera di teatro
che non ha prove iniziali.
Quindi: Canta,Ridi, Balla, Ama
E vivi intensamente ogni
Momento della tua vita,
prima che cali il sipario e
l'OPERA finisca senza
applausi! September 03 Francesi di merdaUn italiano in Francia sta consumando il suo "petit
dejéuner" (caffé,croissant,pane, burro e marmellata), quando un francese,
masticando la sua immancabile gomma, si siede accanto a lui. L'italiano lo ignora vistosamente, ma nonostante tutto il francese l'apostrofa: "Voi il pane lo mangiate tutto?" L'italiano risponde sorpreso: "Certamente." Il francese fa un bel palloncino con la gomma: "Noi no. In Francia noi mangiamo solo la mollica. La crosta la raccogliamo in un contenitore,la ricicliamo, la trasformiamo in croissant e la vendiamo in Italia.", prosegue, con una smorfietta insolente. L'italiano resta in silenzio. Il francese insiste: "Ci metti la marmellata, sul pane?" L'italiano: "Certamente." Il francese, rigirando la gomma tra i denti e ridacchiando, fa: "Noi no. In Francia a colazione noi mangiamo la frutta fresca, mettiamo tutte le bucce e gli scarti in un contenitore, li ricicliamo, ne facciamo marmellata e li vendiamo in Italia." L'italiano allora chiede: "Voi francesi fate sesso?" Il francese risponde: "Ma certo!", con un gran sorriso. "E cosa fate coi preservativi usati?" prosegue l'italiano. "Li gettiamo via, naturalmente." "Noi no" conclude l'italiano. "In Italia, li mettiamo in un contenitore, li ricicliamo, li trasformiamo in gomma da masticare e li vendiamo in Francia." August 31 Vita e habitat degli studenti(DOCUMENTARIO A CURA
DELL’ISTITUTO
La scuola è una società divisa in classi e
gli studenti sono animali che vivono in
banchi. Tali banchi, manufatti in ferro e truciolato molto
simili a strettissimi seggioloni per poppanti, sono utilizzati ancora
oggi sebbene risalenti ad epoche remote (probabilmente il
neolitico). Sopra il ripiano di ogni banco si possono
apprezzare incisioni rupestri di grande valore storico-culturale:
simboli fallici, cuori trafitti, inusuali rituali d’accoppiamento, formule
matematiche, codici decifrabili (T.V.T.B.,3MSC) o ancora sconosciuti agli
studiosi (T.V.T.B.A.S.P.C.U.F.D.P., presumibilmente “Ti voglio tanto bene
anche se puzzi come una forma di pecorino”) July 21 Stratford 2008!Volevo dedicare un intervento a tutte le persone che hanno reso le due settimane in Inghilterra per me spettacolari ed indimenticabili.Le persone che voglio ringraziare sono: Sofa, Sofia, Lorenzo, Alessandro, Stefania, Federico e Camilla. Tutti insieme eravamo i Vips, ed avevamo anche la nostra area in discoteca! Scarso vai! Voglio ringraziare anche altre persone tipo Ilaria ed Alessandra, entrambe uniche e speciali, che hanno contribuito nel rendere quelle due settimane uniche! In quelle due settimane mi sono divertito un botto, anche a scuola dove io e Sofa, la mia compagna di banco, non si faceva praticamente niente, anzi si giocava a filetto e lei diceva che non sapevo perdere anche se ero in vantaggio, ma a parte questo la cosa più bella è che sono passato con quasi il massimo dei voti. Poi non si può non parlare dei due romani: poco ladri insomma! Però erano anche simpatici, e soprattutto molto fini anche se bestemmiavano ogni due secondi, ma quelli sono dettagli. Dopo c’è da parlare di Sofia che la sera ha una voce spettacolare e soprattutto squillante: “Marco, ma stai comodo?!?!". C’è da dire inoltre che è una tiratrice di calci incredibile: c’ha una mira!!!! Poi c’è da parlare della nuova coppia: Stefania & Federico. Che carini che sono insieme, anche se all’inizio hanno avuto un po’ di difficoltà.
Foto dei vip in camera di Stefania!
The Best Boys!
Non può mancare una foto del miglior professore:
C’è anche un’altra persona di cui voglio parlare: Monica Chiarabella! Sto parlando di un’eccellentissima testa di cazzo (scusate la parola, ma quando ci vuole ci vuole!). Una persona così stupida, bastarda e deficiente non l’ho mai vista! Un altro difetto? La sua bruttezza, sia di viso e soprattutto di fisica, poi intelligentemente l’ultimo giorno si è messa una camicia attillata in modo che si notasse ancora di più la sua schifezza! Oddio che schifo! L’unico mio rimpianto è che non ho avuto il coraggio di dirle queste cose in faccia perché avevo paura di offenderla troppo però giuro che se me la ritrovo davanti un giorno non avrò esitazioni! Ma ora basta di parlare dei rifiuti e ringrazio ancora una volta tutti voi! Ricordate anche la nostra canzone “Teresina” e soprattutto “la Maremma non si tocca, porca maiala”! May 01 La vita..Un armonia silenziosa di giochi improvvisi Un enigma continuo da risolvere ogni giorno Una sorpresa infinita che regala gioia e dolore Una danza incessante di ricordi lontani Una sfera di cristallo che non svela il futuro.. Questa è la mia la nostra la vostra vita! April 12 Una persona specialeQuando trovi una persona speciale, ti addormenti sapendo di sognarla e ti svegli sperando di sentirla.... sai che non la puoi vedere.... sai che è lontana dai tuoi occhi, ma non dai tuoi pensieri... Quando trovi una persona speciale la tua vita cambia ma tu non te ne accorgi.... e ti è già entrata nel cuore..... è troppo presto per chiamarlo amore, è troppo tardi per tornare indietro. Quando una persona è speciale qualcosa prende un colore diverso.... il colore del mare... il profumo del vento.. e tu, non puoi fare a meno di pensarci.. Sai che non dovresti.. sai che è un sogno impossibile, ma hai voglia di sognare e non ti vuoi svegliare... non vuoi soffrire... vuoi solo.. il verde dei suoi occhi... Quando una persona è speciale, sei troppo felice per pensare, e per capire.. che lei non è la " tua persona speciale" e quando te ne accorgerai tutto ti crollerà... e sarà proprio allora, tra le lacrime e i rimpianti che ti accorgerai di quanto era speciale. April 04 Il nuovo Firefox 3 è pronto
Presto il grande debutto Una nuova versione del popolare web browser Firefox è pronta per il download con un livello di sicurezza maggiore e un miglior uso della memoria, mentre la piccola azienda prova ad attaccare il monopolio di Internet Explorer di Microsoft. I creatori del programma hanno detto ieri a Reuters che la versione trial di Firefox 3 è pronta per l'uso da parte del grande pubblico, dopo mesi di sviluppo. Finora, la società aveva scoraggiato l'utente medio di Internet dall'abbandonare Firefox 2, lanciato nell'ottobre 2006. "Per molti versi (Firefox 3) è molto più stabile che qualsiasi altro programma" ha detto in un'intervista Mike Schroepfer, vice presidente per l'Engineering di Mozilla. I principali rivali di Firefox sono il leader del mercato Internet Explorer di Microsoft e Safari di Apple. Gli ingegneri di Mozilla stanno dando gli ultimi ritocchi al software e sperano di rilasciare la versione finale di Firefox 3 entro la fine di giugno, ha detto Schroepfer. Mozilla è in guerra con Microsoft, che ha presentato a Las Vegas nei giorni scorsi una versione sperimentale di Internet Explorer 8 e che sta cercando di ampliare la propria presenza sul web attraverso l'offerta per l'acquisto di Yahoo. Le nuove aggiunte rafforzano la sicurezza e consentono agli utenti di gestire siti web anche quando non sono connessi a Internet. Mozilla dice che Firefox usa meno memoria computer di Firefox 2. Fino a ora Mozilla aveva scoraggiato il tipico utente di pc dall'usa queste nuove funzioni. Ma ieri i suoi sviluppatori hanno spiegato che la situazione è cambiata e che ora si può tornare sul sito web per il download. Fino a pochi giorni fa, comunque, il sito spiegava ancora: "Non raccomandiamo a nessuno, a parte gli sviluppatori e ai tester di scaricare la versione beta 4 di Firefox 3. Serve solo per i test". Ma gli autori del software hanno detto che dopo aver concluso il quarto round di migliorie, hanno stabilito che è pronto per il grande pubblico. Una quinta serie di modifiche, che dovrebbe prendere il via in poche settimane, comprenderà "la messa a punto del look visuale e la sensibilità del programma, e successivamente migliorare la sua stabilità", ha detto Schroepfer. In arrivo i vestiti autopulenti
Sporco si scioglie con la luce I ricercatori della Monash University di Victoria, in Australia, hanno sviluppato una tecnica per rivestire le fibre tessili di nanocristalli di diossido di titanio, che alla luce del sole dissolvono le macchie di cibo e di sporco. Il team, guidato dall’esperto di chimica organica e dei nanomateriali Walid Daoud, ha realizzato delle fibre naturali simili alla lana, alla seta e alla canapa in grado di rimuovere automaticamente aloni di cibo, sporco e addirittura vino una volta esposte alla luce solare. Daoud e colleghi hanno rivestito le fibre con un sottilissimo e pressoché invisibile strato di nanoparticelle di diossido di titanio. Tale sostanza, che viene generalmente utilizzata nelle creme solari, nei dentifrici e nelle vernici, è un fortissimo fotocatalizzatore: in presenza di raggi ultravioletti e vapore acqueo, forma radicali di idrossile capaci di ossidare, e quindi decomporre, la materia organica. Malgrado tale funzionalità, assicura Daoud, “questi nanocristalli non possono però decomporre la lana e sono innocui per l’epidermide”. Inoltre, il rivestimento non modifica né l’aspetto né il tatto del capo. “Quando si brucia qualcosa, la si ossida”, spiega Jeffrey Youngblood, docente di ingegneria dei materiali alla Purdue University, impegnato nella progettazione di materiali autopulenti e repellenti all’olio. “Il rivestimento di diossido di titanio serve appunto a bruciare materia organica a temperatura ambiente in presenza della luce solare”. Con l’ausilio della luce del sole, il diossido di titanio riesce anche a distruggere agenti patogeni come i batteri rompendo le pareti cellulari di tali microrganismi, il che rende questi abiti autopulenti particolarmente utili negli ospedali e in generale nelle strutture sanitarie. Secondo Daoud “il carattere autopulente diventerà un tratto standard nelle fibre tessili del futuro e in altri materiali comunemente utilizzati, al fine di mantenere l’igiene e prevenire la diffusione di infezioni, in particolare dal momento che i microrganismi patogeni possono sopravvivere sulla superficie dei capi d’abbigliamento fino a tre mesi”. L’idea di ricorrere al diossido di titanio per ottenere superfici autopulenti non è una novità. La polvere di diossido di titanio viene utilizzata nelle vernici e come rivestimento trasparente (dello spessore di circa 10 nanometri) nel vetro delle finestre. Per ricavare la lana autopulente, Daoud e colleghi hanno usato nanocristalli di diossido di titanio di dimensioni comprese tra i quattro e i cinque nanometri. Con l’ausilio di questi stessi nanocristalli, in passato, i ricercatori avevano già ottenuto del cotone autopulente. Rivestire lana, seta e canapa si è però rivelato più difficoltoso. Tali fibre sono infatti composte di una proteina denominata cheratina, che non presenta sulla propria superficie nessun gruppo chimico reattivo atto a legarsi al diossido di titanio. Gli studiosi hanno così modificato chimicamente la superficie delle fibre di lana, aggiungendovi dei gruppi chimici denominati gruppi carbossilici, che mostrano una fortissima capacità di attrazione nei confronti del diossido di titanio. Quindi, hanno immerso le fibre in una soluzione di nanocristalli di diossido di titanio. Il processo è stato descritto nel dettaglio in un saggio recentemente pubblicato sull’edizione online della rivista Chemistry of Materials. Nel saggi, i ricercatori sottolineano come il nuovo materiale sia efficace anche contro le macchie di vino rosso, notoriamente le più difficili da eliminare. Dopo venti ore di esposizione a luce solare simulata, la lana ricoperta di diossido di titanio non reca più traccia della macchia, mentre sulla lana non trattata resta un alone persistente. Macchie di altro tipo scompaiono ancor più rapidamente: il caffè in due ore, l’inchiostro blu in diciassette. Nel passato sono già stati sviluppati diversi tipi di materiali autopulenti che incorporavano nanoparticelle. Gli abiti idrorepellenti e le vernici attualmente sul mercato sono generalmente entrambi dotati di un rivestimento di nanoparticelle o nanofibre che fanno sì che le gocce di liquido ci scivolino sopra invece di venirne assorbite. Nel processo, le gocce portano con sé minuscole particelle di sporco. Altri materiali sono ancora in fase di studio. Tra questi, sostanze microstrutturate simil-Teflon che repellono l’unto. E Youngblood della Purdue ha ideato un altro materiale che modifica la sua struttura a seconda che venga a contatto con l’olio o con l’acqua, incanalando l’acqua in una sottile pellicola e spingendo l’olio nella stessa direzione in modo che ne venga inglobato e trascinato via. Tutti questi materiali si basano sull’idea di rendere la superficie dell’abito repellente all’olio o all’acqua, spiega Youngblood, ma è un concetto completamente diverso rispetto a quello del nuovo rivestimento di diossido di titanio. “Con le vecchie tecniche si controlla la bagnabilità e l’interazione a livello superficiale”, precisa l’esperto. Il rivestimento di diossido di titanio, invece, decompone la materia organica. “Ciò non ha nulla a che fare con la bagnabilità. In questo caso non ci si limita a rimuovere quel che si trova sulla superficie: lo si brucia del tutto”. Ognuna di queste tecniche atte a ottenere materiali autopulenti ha del resto i suoi limiti. Le sostanze superidrofobiche, che repellono l’acqua, generalmente sono efficaci nella rimozione delle particelle di sporco ma “non si comportano altrettanto bene con l’olio”, spiega Youngblood. I materiali che repellono l’olio, come quello che ha sviluppato lui, invece, possono non funzionare con certi tipi di olio. D’altro canto le fibre rivestite di diossido di titanio non funzionano a meno che non vengano esposte per ore alla luce del sole. Il prerequisito necessario della disponibilità di luce solare non ha però impedito alla nuova tecnologia di affermare immediatamente il suo enorme interesse commerciale. Parecchi lanifici si sono offerti di testarla, racconta Daoud, che aggiunge come stando alle aspettative la nuova lana autopulente dovrebbe essere disponibile sul mercato entro due anni, una volta completate le verifiche di laboratorio e industriali necessarie. Nel 2030 voli di linea senza pilota
Aerei di linea senza piloti. E' questo il futuro dell'aviazione commerciale. "Già nel 2030 voleranno aerei passeggeri comandati non da un pilota a bordo, ma da un sofisticato sistema di guida satellitare". Franco Galasso, direttore operazioni di Superjet International, la joint venture italo-russa (51% Alenia Aeronautica e 49% Sukhoi), lo ha annunciato a Roma, al Sat Expo Europe 2008, il Salone internazionale dello Spazio e delle Telecomunicazioni Avanzate, appena conclusosi alla Nuova Fiera di Roma. "La tecnologia è già pronta - ha detto Galasso - quello che ancora manca è un quadro normativo internazionale che permetta queste applicazioni anche nell'aviazione civile e un accurato programma di test, sperimentazioni e certificazioni in grado di assicurare la massima sicurezza e affidabilità". I vantaggi che stanno spingendo questa evoluzione sono essenzialmente due. Innanzitutto un incremento della sicurezza: l'80% degli incidenti aerei sono riconducibili a "errori umani" e, quindi, è proprio il pilota l'anello più debole della catena tecnologica che governa i jet. Peraltro già oggi, in condizioni normali, il ruolo del pilota è ridotto a un mero controllo del computer di bordo, in grado di governare tutto autonomamente, decolli e atterraggi compresi. Il secondo motivo è economico e riguarda la riduzioni dei costi che tali sistemi permetterebbero alle compagnie aeree. Queste potrebbero così risparmiare gli alti investimenti necessari per la formazione dei piloti e avere una maggiore operatività dei veivoli della flotta. E' la prima volta che viene annunciata una data per l'applicazione di sistemi di navigazione satellitare per la guida di aerei di linea con passeggeri a bordo. Finora il campo di applicazione degli Uav (Unmanned Aerial Vehicle) è stato quello militare. In particolare, si è puntato sui "drone", piccoli aerei senza pilota, per compiti di ricognizione e sorveglianza aerea anche in territorio nemico. In questo salto tecnologico, l'industria aeronautica italiana e' in prima fila grazie a Alenia Aeronautica e Galileo Avionica. "Con i progetti Falco di Galileo Avionica e SkyX e Molynx di Alenia Aeronautica siamo all'avanguardia a livello internazionale, pronti a cogliere tutte le opportunità che promette l'estensione al settore civile dei sistemi autonomi di guida satellitare per gli aerei", ha dichiarato Marcello Spagnulo, della Direzione Coordinamento Attività Spaziali di Finmeccanica. March 30 Scopri i difetti del tuo segno zodiacaleAriete:
Hai una immaginazione selvaggia e spesso credi di essere pedinato dall'FBI e la
CIA. Non possiedi praticamente nessuna influenza sugli amici e la gente detesta
che tu ti creda potente. Ti manca fiducia in te stesso e sei uno
spargimerda. Toro: Sei pratico e persistente. Possiedi una determinazione da cane e lavori come un condannato. La maggioranza della gente pensa che sei quadrato e testa calda, ma in realtà non sei altro che un maledetto comunista. Gemelli: Sei un pensatore intelligente e veloce. Sei simpatico alla gente perché sei bisessuale. Hai la tendenza ad aspettarti molto in cambio di molto poco, il che vuol dire che sei un avarissimo figlio di puttana. I gemini sono famosi per la loro tendenza all'incesto. Cancro: Sei simpatico e ti preoccupi molto per i problemi altrui il che ti fa un idiota. Rimandi sempre tutto e per questo non sarai mai nessuno e dipenderai della carità pubblica per il resto della tua vita. In carcere sono tutti del cancro! Sei un imbecille. Leone: Ti consideri un leader nato. Gli altri ti considerano un idiota. Sei vanitoso e non puoi tollerare una critica; la maggioranza dei leoni sono degli sbruffoni e la loro arroganza e' sgradevole. I nati sotto il segno del leone sono ladri e godono di più con la masturbazione che con il sesso vero. Vergine: Sei il tipo logico e odi il disordine. Il tuo atteggiamento minuzioso di merda fa innervosire i tuoi amici e colleghi. Sei freddo poco emotivo e spesso ti addormenti mentre fai sesso. Quelli nati sotto il segno della vergine sono adatti a guidare gli autobus e sono pederasti riconosciuti. Bilancia: Sei del tipo artistico e fai fatica a gestire la realtà. Se sei uomo probabilmente sei frocio. Le probabilità di lavoro e di fare soldi sono non esistenti, nulle. La maggioranza delle donne bilancia sono mignotte! Tutti quelli della bilancia muoiono di malattie veneree, sessualmente trasmesse. Scorpione: Sei il peggiore di tutti. Sei astuto per gli affari ma non degno di fiducia. Sei la cosa più simile ad un misto di italiano ed inglese: arriverai alla cima sulla base della totale mancanza d'etica; sei il perfetto figlio di puttana. Quasi tutti gli scorpioni muoiono assassinati....meritatamente. Sagittario: Sei ottimista ed entusiasta. Hai un'innegabile tendenza ad affidarti alla tua fortuna, dato che non hai talento alcuno.Tutti pensano che sei un coglione. Capricorno: Sei un conservatore ed hai paura di rischiare. Fondamentalmente, sei un essere detestabile. Non c'è mai stato un capricorno importante. Ti suiciderai. Acquario: hai una mente ingegnosa e tendente a essere progressista. Sei abbastanza bugiardo. Commetti sempre gli stessi errori giorno dopo giorno, perché sei un imbecille.Tutti pensano che sei un coglione di merda.Quelli nati sotto il segno dell'acquario sono dei drogati: sei un alcolizzato. Pesci : Sei del tipo pioniere e pensi che la maggioranza della gente e' stupida. Sei veloce per rinfacciare tutto, sei impaziente e vuoi dare consigli a tutti. L' unica cosa che riesci a fare e' allontanare tutti quelli con i quali hai a che fare. Sei disgustoso. March 27 Un pò di kamasutra
IntervisteHo intervistato la ragazza (super tettona) della pubblicità delle
Brooklin (seria Urban Survival). E' inglese, quindi riporto
l'intervista il lingua originale:
Stangoni: Good morning Miss Tetton of the pubblicity of brooklin.
Stangoni: And com have you conosced this doctor? Miss Tetton: Good morning Stangoni.Stangoni: We are venut here for intervist you. From quant time do you have this big tettons? Miss Tetton: Oh, my tettons... they are my fortun. In 1996 I incontred a good doctor that mi fec a good plastic and gonfied my little tett con very mach silicon Miss Tetton: Yeah, I ricord... I was lasciat from my boyfriend and quind... I had the bisogn of a good plastic doctor (not a doctor of plastic gonfiable) so my figl consiglied me the doctor John Masturb ad he feced the delicat operation. Stangoni: Was it very difficil? Miss Tetton: Not tant, he take the gonfiator for the copertons of his car and gonfied my tettons from my capezzol and arrived at the pression of 4 atmosferes. Every two week I have bisogn to go to my gommist of fiduc... Stangoni: Is ver that you and the little boy of the pubblicity are in love? Miss Tetton: Oh, no! Who have dett this to you? The little boy has a girlfriend with very piccol tett, but he is a good attor so sembr that we are in love. I pens he don't piac the big tettons! Stangoni: What can you consigl to nostr amic that are leggend the intervist? Miss Tetton: Oh, I think is megl to have the tett con wich they was born, because my tettons are very scomod when I dorm or when I am in Autobus with all the arrapat that look, fischians and toccans. But my tettons are very comod when it rain because many boys can repair from the piogg under me. Stangoni: Ok, the nostr time is finished, thank you Miss tetton. Arrivederc. Miss Tetton: Hi! March 26 Come sedurre una donna........ (da non provare!!)Grazie ai consigli del rinomatissimo Dott. Stangoni polilaureato in in fluidodinamica e da anni al vertice del settore, riuscirete a conquistare qualunque donna in cinque minuti.
March 18 Tipi di pene
Tutti i tipi di preservativiModello con i denti Confezione famiglia Modello a razzo Modello a pip(p)a Modello Cruciverba Modello a spina di pesce Modello dentellato |
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